Recupero e Riabilitazione

DIRETTORE  ff.  Pasquale Furfari

 

Numeri utili 0965/397900 – 397885
e-mail: teamfisiatria@gmail.com

 

PERSONALE


Medici
Pasquale Furfari Direttore f.f.
Vincenzo Polimeni Dirigente Medico

Fisioterapisti
Ripepi Massimo Coordinatore
Balestrieri Anna Maria
Bellizzi Cinzia
Cutrupi Giovanna
De Luca Benedetta
Martino Stella
Retez Pasquale Antonio

Infermieri
Logoteta Giuseppe
Mirabella Oliva
 

Prestazioni
Le attività di Medicina Riabilitativa della U.O.C. di Recupero e Riabilitazione si svolgono all’interno di tutte le UOC dei Presidi Riuniti e Morelli fornendo attività riabilitativa specialistica e personalizzata successiva alla stesura di un Progetto Riabilitativo Individuale stilato dal Fisiatra e condiviso con il personale tutto come da PINDRIA ( Piano di Indirizzo Nazionale sulla Riabilitazione 2011) secondo dinamiche comportamentali che afferiscono al principio gestionale “ S.M.A.R.T.” ovvero ogni proposta terapeutica deve essere specifica, misurabile, accettata (dal paziente), realistica e definita nel tempo. Inoltre è attivo un “Ambulatorio” per esterni sia per visite che per cicli riabilitativi rivolta a motulesi e neurolesi. Nello specifico è attivo un “Laboratorio di Analisi del Movimento” con Gait Analysis, Motion Analysis e Realtà aumentata che ci permette una valutazione oggettiva pre trattamento riabilitativo o pre infiltrativo ( Tossina botulinica, Acido Ialuronico) e una successiva verifica dei risultati, inoltre è attivo un ambulatorio di “MedIcina Riabilitativa interventistica” per il trattamento della spasticità con Tossina Botulinica e per il trattamento delle artro-reumopatie con viscosupplementazione di acido ialuronico ecc. Potendo scegliere tra un vestito prodotto in serie e uno su misura, confezionato da un bravo sarto, non avremmo dubbi. La stessa preferenza possiamo trasportarla alle cure mediche: quelli sartoriali che rispettano il nostro profilo personale e non sono uguali per tutti.

Il diritto riconosce l’autonomia nella scelta delle cure; la bioetica promuove l’informazione e il consenso. Ma la chiave che apre la serratura di una “Medicina personalizzata” si chiama narrazione narrando si guarisce chi viene “delocalizzato” nella terra ignota della malattia trova nel racconto nella condivisione del suo vissuto utilizzando cosi una risorsa per accedere alla buona salute che è condizioni di crescita complessiva. La medicina che conta è quella di precisione e non è l’antagonista quella che si serve sia dell’ascolto che della comunicazione. Sono le due facce di un’unica medicina: la sola che la cultura del nostro tempo riconosce come “Buona Medicina”, e questo al GOM è possibile.