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Il 2020 per la Chirurgia Vascolare del G.O.M.: attività chirurgica pressocché invariata e attività scientifica sempre fiorente

14 Gennaio 2021


La Pandemia da COVID-19 ha messo a dura prova l’apparato organizzativo del Sistema Sanitario Nazionale alterando profondamente gli equilibri assistenziali nell’ambito di ogni singola comunità. Le ripercussioni sono state profonde e devastanti a carico delle organizzazioni sanitarie attive ad ogni livello, nazionale, regionale e locale, operanti sia sul territorio che in ambito ospedaliero, siano esse pubbliche o private.

La necessaria riorganizzazione dei servizi assistenziali, anche se verosimilmente temporanea, ma non sempre efficiente per le peculiari caratteristiche di diffusibilità di una viremia dalla clinica spesso mutevole, ha comportato una trasformazione radicale dei rapporti fra paziente e personale sanitario, fra patologia e servizi sanitari di riferimento e fra servizi di diagnostica territoriale e strutture di ricovero da destinare ai casi critici.

La paura della nuova malattia ha, perciò, modificato i comportamenti degli operatori sanitari e dei pazienti. Non c’è più la rincorsa al ricovero per banali disturbi trattabili anche a domicilio. Anzi, sono aumentate le defezioni dei pazienti critici che, seppur abbisognevoli di diagnosi e terapie tempestive, continuano a disertare gli ambienti sanitari per paura di contrarre l’infezione, salvo poi ricoverarsi in condizioni di salute disastrose, e spesso irreversibili, con inevitabili e prevedibili esiti.

Un anno, il 2020, che ha influito pesantemente sui rapporti sociali, minando addirittura gli equilibri familiari! Essa ha alterato i comportamenti individuali ed i ritmi di vita, ha modificato la tipologia e la qualità del lavoro, sta lentamente soffocando la socialità. L’imperativo di questi anni è mascherina e distanza interpersonale. Un obbligo inderogabile, purtroppo, che perdurerà ancora nel tempo, ma che comunque rappresenta il fondamento della nostra sopravvivenza, almeno fin quando la viremia impera. Oramai tutto è mediato. Acquisti, didattica scolastica, consulti clinici, meeting scientifici, diagnostica clinica e strumentale, terapie farmacologiche: si fa tutto mantenendo le dovute distanze, si fa tutto on-line. Fra poco, molti, se non tutti, gli interventi chirurgici si faranno in remoto.

Finirà la Medicina Personalizzata, ovvero quella medicina fatta sulla persona e per la persona?

Forse no. Sicuramente saremo più prudenti; di certo abbiamo imparato molto.

L’aspetto sociale della vita difficilmente scomparirà, i valori fondanti della nostra società certamente prevarranno nel tempo. La cosiddetta socialità del prossimo futuro non potrà mai essere fittizia, il dialogo non sarà sempre mediato da uno schermo, le interazioni interpersonali torneranno ad essere dirette ed immediate.

Anche la vita del GOM è stata stravolta. Tutto è cambiato nel nostro ambiente Ospedaliero. Tutto è stato necessariamente ritagliato sul quadro epidemiologico della malattia per dare una risposta immediata e, soprattutto, efficace alla pandemia. Con incredibile celerità è stato approntato il Centro Covid definendo ed assegnando gli spazi di diagnosi e di terapia in funzione della gravità del quadro clinico dei singoli pazienti, individuando, altresì, specifiche ed adeguate aree di assistenza in regime di Terapia Intensiva destinate ai pazienti COVID+.

La riorganizzazione, purtroppo, ha dovuto prevedere una razionalizzazione degli spazi fisici e delle risorse umane secondo specifici criteri di priorità assegnati alle singole discipline specialistiche, in funzione della patologia da queste trattata. È stato, pertanto, necessario operare un drastico ridimensionamento degli spazi di degenza che ha interessato tutti i reparti del GOM con spostamenti, accorpamenti dei Reparti e temporanea riduzione dei posti letto. I ricoveri in elezione sono stati aboliti per lunghi periodi e l'attività chirurgica è stata sostanzialmente ridotta alle sole urgenze.

Tutto ciò ha comportato ulteriori sofferenze a quelle Unità Operative già gravate da cronica carenza di personale medico. Fra queste ultime si annovera la Struttura Specialistica di Chirurgia Vascolare.

Le motivazioni personali alla base della formazione personale e professionale individuale e la particolare vocazione all’urgenza/emergenza della Specialità di Chirurgia Vascolare hanno fatto sì che l’attività chirurgica globale rimanesse pressoché invariata rispetto al 2019, confermandosi il Nostro quale Centro di riferimento per la Calabria. Peraltro, va considerato che alcune altre Chirurgie Vascolari della Regione hanno subito i contraccolpi della viremia ed hanno chiesto la disponibilità del GOM ad accogliere i loro pazienti. Abbiamo, infatti, concluso l'anno 2019 con 550 interventi chirurgici e l'anno 2020, anno della pandemia ed emergenza sanitaria, con 505 interventi tutti caratterizzati da particolare complessità clinica e procedurale. Infatti, nel 2020 si è registrato un incremento della complessità della patologia vascolare in tutti i distretti sottoposti a trattamento, con conseguente aumento numerico delle procedure condotte con tecnica endovascolare o ibrida rispetto al precedente anno (261 casi trattati rispetto ai 220 del 2019).

Nonostante tutto, l’ostinazione a voler sempre far meglio, lo spirito di altruismo che intimamente sostiene la forza di volontà e lo spirito di abnegazione del professionista delle arti mediche e chirurgiche, la necessità di dimostrare a se stessi, più che ad altri, la validità dei risultati del proprio operato e la disponibilità a condividere con altri professionisti le conoscenze progressivamente acquisite sul campo hanno vieppiù stimolato la produzione scientifica, fiorente ormai da anni nel nostro reparto, con la pubblicazione su riviste di rilievo internazionale e ad alto Impact Factor di pregevoli lavori quali:

 

1) Endovascular Treatment of Juxtarenal Abdominal Aortic Aneurysms Recurring to the "Vent Technique".Volpe P, Alberti A, Massara M. Ann Vasc Surg. 2020 Oct;68:270-274.

IF: 1.2
2) Use of cord blood platelet gel to enhance healing of deep surgical site dehiscences after peripheral bypass.Volpe P, Pucci G, Stilo G, Alberti A, Foti G, Surace R, Massara M. Regen Med. 2020 Aug;15(8):1951-1956.

IF: 2.6

3) Successfully Kissing Stent of Innominate Artery and Left Common Carotid Artery Subsequent to Blunt Injury, in the Setting of a Bovine Aortic Arch.Volpe P, De Caridi G, Serra R, Alberti A, Massara M. Ann Vasc Surg. 2020 Apr;64:410.e7-410.e10.

IF: 1.2

4) Early and mid-term results of endovascular treatment of thoracic aorta diseases: a single center experience.Massara M, Alberti A, Volpe P. Semin Vasc Surg. 2020 Mar;32(3-4):111-116.

IF: 1.88

Continueremo ad impegnarci e a lavorare duramente per far fronte con professionalità alle patologie di nostra competenza, con lo scopo di migliorare sempre i risultati e soddisfare le esigenze di salute della nostra gente.