News

Il Grande Ospedale Metropolitano "B.M.M." di Reggio Calabria ridisegna il piano Covid

10 Novembre 2020


Fonte: Gazzetta del Sud del 10/11/2020

 

Il Gom ridisegna il piano Covid

Verduci: «Sarà operativo anche un nuovo reparto di Pneumologia»
«Sono stati superati i cento posti occupati da pazienti affetti da coronavirus e il trend preoccupa»
 

 

 

Il grande Ospedale Metropolitano rimette mano al Piano emergenza covid. Una rivisitazione resasi necessaria dalla curva dei contagi in forte crescita arrivata a coprire ed assorbire in buona parte di quella dell'intera regione.

Ma soprattutto, a preoccupare la direzione strategica e a richiedere pertanto una strategia dell'ultima ora, è la serie dei ricoveri che continua a bussare alla porta del Gom e cresce di giorno in giorno fino a portare al rischio più grave: la congestione dell'ospedale. Di contro ancora, nessuna novità sul fronte apertura di un reparto covid Gioia Tauro e comunque in qualche ospedale della provincia per la gestione dei pazienti prossimi alla guarigione che però continuano ad occupare al Gom posti letto sempre più preziosi. Ed è qui che la febbre si fa alta.

«Sono stati abbondantemente superati 100 posti occupati da malati affetti da coronavirus ed il trend non lascia affatto tranquilli. Da qui, la necessità di un nuovo Piano che partirà oggi», annuncia il direttore medico di presidio Antonino Verduci, che incontriamo nel suo ufficio insieme ai suoi stretti collaboratori Vito Natale ed Antonella Marando. Tante le novità con l'unico obiettivo di recuperare personale e risorse per gestire al meglio questa fase caldissima dell'epidemia. «Siamo in piena emergenza, ed è questa la ragione che presiede a questo nuovo assetto organizzativo che ci ha visto agire su più fronti e mira ad offrire al massimo le possibilità di cura dentro al Gom».

La prima riguarda la Pneumologia. Spiega Verduci: «Abbiamo attivato e sarà operativo da oggi un secondo reparto. Nasce in pratica la Pneumologia 2 all'interno dell'Edificio Covid. 20 nuovi posti letto si aggiungono ai 18 già disponibili e che ad oggi sono tutti al completo. Va considerato che questo reparto è strategico, facendo da ponte tra le Malattie Infettive e la Rianimazione, dove poi arrivano i casi più gravi. Altre iniziative che abbiamo assunto, sono l'accorpamento della Chirurgia generale con l'Urologia e la riduzione dei posti di Medicina al Morelli che da 42 passeranno a 21. In pratica, il reparto lavorerà solo su un piano ed il flusso e le necessità subiranno saranno “alleggeriti” del 50%».

Altro punto focale, che si è cercato di salvaguardare fino all'ultimo, è la chiusura del blocco operatorio. Qui, la situazione torna ad essere esattamente quella di marzo scorso, con la possibilità di effettuare solo gli interventi urgenti ed indifferibili, mentre quelli di elezione saranno programmati successivamente. «Abbiamo fatto di tutto per non arrivare a questa decisione, anche per dare un elemento di discontinuità rispetto alla prima ondata dell'epidemia. Ma la situazione attuale e gli scenari futuri - ammette Verduci -, non lasciavano alternativa. Andiamo avanti di necessità virtù, confidando che queste misure restrittive adottate dal Governo possano determinare un allentamento della curva dei contagi».

Ma non è finita. «Stiamo ancora trasferendo Ortopedia al terzo piano, ex Oncologia, e al suo posto - annuncia il direttore medico di presidio -, verrà realizzato un reparto sub-intensivo covid dotato di 20 posti letto. In tutto questo, non ci siamo dimenticati dei più piccoli e di chi ha necessità di dialisi, destinando alcuni posti letto ad hoc per questa tipologia di pazienti che abbia contratto il virus».

Tradotto in numeri, quanto personale si recupera con questa operazione certamente complessa? Risponde Verduci. «Abbiamo bisogno di 30 infermieri e di 15 medici per aprire il secondo reparto di Pneumologia e quello sub-intensivo covid. Sappiamo che non sarà facile, ma dobbiamo cercare, fin da subito, di avvicinarci il più possibile al bisogno reale. Al riguardo, sento di rivolgere un grazie infinito a tutto il personale sanitario, Oss compresi che sono fondamentali, chiedendo un ulteriore sforzo collettivo perchè in guerra le battaglie si vincono con il sacrificio di tutti».

Si sono tornate a vedere anche le barelle. «È stato inevitabile nello sforzo di dare risposte al maggior numero di persone, sempre nello spirito di umanizzazione e di vicinanza alla sofferenza. Contiamo, aprendo i nuovi reparti, che scompaiano le poche barelle che hanno sostato nei corridoi». Infine, capitolo Asp. «È purtroppo molto dolente. Se ci troviamo in questa situazione - sottolinea Verduci -, è perché ricade su di noi anche quello che dovrebbe e non riesce a fare il territorio. Non abbiamo nessun tipo di aiuto da parte dell'Asp».

«Dispiace davvero che ogni nostra richiesta in termini di supporto e di risorsa sia al momento rimasta evasa. Eppure -conclude Vito Natale -, siamo sempre molto aperti all'interlocuzione e ad una collaborazione che l'eccezionalità del momento richiede».

Solo interventiindifferibili

Nasce in pratica la Pneumologia 2 all'interno dell'Edificio Covid. 20 nuovi posti letto si aggiungono ai 18 già disponibili e che ad oggi sono tutti al completo. Va considerato che questo reparto è strategico, facendo da ponte tra le Malattie Infettive e la Rianimazione, dove poi arrivano i casi più gravi. Altre iniziative che abbiamo assunto, sono l'accorpamento della Chirurgia generale con l'Urologia e la riduzione dei posti di Medicina al Morelli che da 42 passeranno a 21. In pratica, il reparto lavorerà solo su un piano ed il flusso e le necessità subiranno saranno “alleggeriti” del 50%

La chiusura del blocco operatorio. Qui, la situazione torna ad essere esattamente quella di marzo scorso, con la possibilità di effettuare solo gli interventi urgenti ed indifferibili, mentre quelli di elezione saranno programmati successivamente.